venerd́ 18 maggio 2012
S. Giovanni I, S. Felice

Per una corretta interpretazione delle vetrate istoriate policrome occorre soffermarsi sulla fisiologia dei colori, le loro caratteristiche naturali. Il mondo è tutto a colori: “… come la luce che cade di cosa in cosa e color suscita ovunque si riposa” (Manzoni). Ogni colore produce sensazioni diverse; da qui i colori detti “caldi”: rosso, giallo, arancio, ecc. e quelli “freddi”: azzurro, viola, verde, grigio… ecc.

L’armonia e la bellezza vengono dall’intreccio di colori caldi e freddi, non contrapposti ma giustapposti. Esattamente come le note in musica (accordi, disaccordi, dissonanze). La natura insegna: ci presenta il verde in basso, a terra: prati, distese d’acqua; il rosso-giallo-arancione in zona intermedia: sole, luce; l’azzurro in alto: spazio infinito. Il bianco e il nero, che non sono colori propriamente detti: pieno di colore e di vita (il bianco), assenza di luce, buio, vuoto (il nero). Anche nelle vetrate si ritrovano queste stesse caratteristiche .

Nella liturgia il bianco indica pienezza di vita, festa, gioia (natale, pasqua, Maria, i santi); il rosso fuoco, amore, ardore, sangue (pentecoste, martirio); il viola (rosso + blu) penitenza, sacrificio, dolore, speranza (avvento, quaresima); il verde l’ordinata crescita della vita, la calma dell’ordinarietà (tempo ordinario).

Nelle vetrate, il piacevole intreccio di colori dà un senso di illuminazione naturale, come fossimo all’aperto: il verde in basso, l’azzurro in alto e la luce sfolgorante al centro, invitano a pensare che fuori ci sia il sole anche nei giorni di nebbia.

Prima di iniziare una panoramica delle vetrate istoriate, può essere utile guardare una planimetria della chiesa (qui a lato) per collocarle spazialmente.

I numeri rossi cerchiati corrispondono alle vetrate.

ZONA PORTE CHIESA (vetrate nn. 1-2-3 della planimetria). In alto, sui tre portali d’ingresso, il mistero della Trinità.
 
Vetrata n. 1 : la prima Persona della Trinità, il Padre. “In principio Dio creò il cielo e la terra” (Gn 1,1)
La stella illuminò
l’alba del primo giorno
e Dio disse:
“Sia la luce”
(Gn 1,3)
 
 
Dal tocco della tua mano,
che dalle nubi appare,
Padre creatore,
tutto deriva:
“...separò dalle acque
il firmamento”. (Gn 1,7)
 
Vetrata n. 2 : la seconda Persona della Trinità, il Figlio incarnato. “Venne tra i suoi la luce vera che splende nelle tenebre” (Gv 1,5.9b.11)
“Ecco, la stella si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino, e, nel vederla, provarono una grandissima gioia.” (Mt 2,9.10)

“Pose la sua tenda in mezzo a noi.”

“Venne tra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.” (Gv 1,11)
(grande tenda buia)

 
Vetrata n. 3 : la terza Persona della Trinità, lo Spirito Santo. “In principio lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.” (Gn 1,2b)
“Apparirà l’arco sulle nubi, ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi”. (Gn 9,14b-15)

Manderò lo Spirito Santo, come colomba dalle bianche ali aperte, donato a voi.


Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

ZONA BATTISTERO (vetrate nn.4-5). Ai lati del fonte battesimale in pietra musiva il mistero della passione, morte, resurrezione di Gesù.
Vetrata n. 4 : passione e morte di Gesù. “Tutto è compiuto.” (Gv 19,30)
   

Signore, Tu sei l’amore che sa morire.

 

Il sole
si eclissò e si fece buio
su tutta
la terra” (Lc 23,44)

 

   
 
 
 
 

Vieni, Spirito di pietà,
a dimorare nel nostro cuore
per possederne e santificarne tutti gli affetti:
accendi un amore filiale,
fervoroso verso il Padre
e affettuoso verso il prossimo.

Spirito d’amore puro
scendi su di noi.

 
 
“Dal suo costato uscì sangue ed acqua” (Gv 19,34b)

Dal legno della croce
discende in rivoli
il sangue versato in riscatto di tutti.

 
 
 
 
Vetrata n. 5 : resurrezione di Gesù
“Ero morto, ma ora vivo per sempre” (Ap 1,18)
“Signore Tu sei il Vivente, Colui che ha potere sulla morte e sugli inferi” (Ap 1,18)
Al mattino di Pasqua
il sole è svelato
, sfolgorante. Tutto è trasfigurato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il sepolcro
(la parte buia)
è vuoto e la pietra ribaltata.
 
ZONA NAVATA DESTRA (vetrate nn. 6-7-8-9). Lo Spirito Santo manda a noi carismi, doni, frutti, beatitudini.
 
Vetrata n. 6 : dono della sapienza e beatitudine
“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt 2,8)

“Beati i puri di cuore
perché vedranno Dio” (Mt 2,8)

Vieni, Spirito di sapienza, distaccaci dalle cose della terra
e infondici amore e gusto per le cose del cielo.

Spirito di fuoco scendi su di noi.

   
   

 

La preghiera adorante
sale al cielo
come incenso profumato.



La sapienza dà al cuore
la purezza di un giglio.

 
Vetrata n. 7 : doni dell’intelletto e della scienza, beatitudini
“Beati quelli che piangono perché saranno consolati.
Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio.” (Mt 5,4.9)
Vieni Spirito di intelletto,
rischiara la nostra mente
alla luce dell’eterna verità
e arricchiscila di santi pensieri.

Spirito di luce scendi su di noi.

L’intensa luce dall’alto ci illumina sul bene e sul male

   

Vieni, Spirito di scienza,
sii maestro alle anime nostre
e insegnaci a vedere nelle creature
i segni della presenza di Dio (stelle e margherite).

“Beati quelli che piangono ...”
saremo consolati anche nel dolore.
“Beati gli operatori di pace ... “
per sempre regnerà la pace (spada fasciata).

Spirito di mitezza scendi su di noi.

 
Vetrata n. 8 : doni del consiglio e della fortezza, beatitudine
“Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,10)

Vieni, Spirito di consiglio,
rendici docili alle tue ispirazioni, guida le nostre decisioni
e dirigi le nostre azioni.

Spirito di discernimento
scendi su di noi.

Sul palmo della mano protesa
il cuore offre misericordia.
Un fascio di luce indica il bivio stradale e suggerisce la prudenza nelle scelte della vita quotidiana.
Vieni, Spirito di fortezza, dacci forza, costanza, vittoria nelle battaglie spirituali, per servire fedelmente Dio.

Dall’alto Dio ci viene incontro
e noi saliamo la scala della vita tra le spine,
fiduciosi in Lui che spezza le nostre catene.

 
Vetrata n. 9 : doni della pietà e del santo timore di Dio, beatitudine
“Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli.” (Mt 5,3)

Prendete il mio giogo sopra di voi
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore,
e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.
(Mt 11,29-30)

Le nostre anfore e i nostri canestri vuoti saranno riempiti dai doni della divina provvidenza.

Vieni, santo timore di Dio, regna sulla nostra volontà e fa’ che siamo disposti a soffrire ogni male pur di non offendere Dio.

Spirito di santità
scendi su di noi.

Gesù, dacci il desiderio di imitarti; le nostre mani siano crocifisse con le tue.

“Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto
il Padre vostro celeste.”

VETRATE DI FACCIATA – FONDO CHIESA (vetrate nn.10-11-12-13). Maria, madre della Chiesa, virtù teologali (fede, speranza e carità)
 
Vetrata n. 10 : Maria la piena di Spirito Santo. “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo” (Lc 1, 35)
Dall’alto
un raggio
di luce divina
inonda Maria
e le annuncia
che sarà
la madre di Gesù.

Maria,
immagine,
modello
della Chiesa
e di ogni uomo

Vieni, Madre
della Chiesa
e Madre
di ciascuno di noi,
a dimorare
nella nostra casa.

Il rivolo di sangue che l’attraversa ci suggerisce che Egli sarà carne della sua carne e sangue del suo sangue.

“E anche a te una spada
trafiggerà l’anima.” (Lc 2,35b)

 
 
   
 
 
  Il giglio rappresenta l’umanità immacolata di Maria: l’Altissimo la volle preservata da ogni male.

 

 
Vetrata n. 11 : la fede, prima virtù teologale.
“Confida nel Signore e vivi con fede.” (Sal 37,3)
“Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.” (Sal 62,3)

“Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido.”
(Sal 91,2)

Il Signore è la mia forza
e io spero in Lui,
il Signore è il salvatore
in Lui confido ...

“La forza della tua destra mi sostiene” (Sal 63,9)

   
 
Il dito puntato indica la luce divina
e il cuore tende verso l’alto.

Spirito di fede
scendi su di noi.

 
 
Vetrata n. 12 : la speranza, seconda virtù teologale.
“La speranza [...] non delude” (Rm 5, 5)
La luce piove dall’alto
con lingue di fuoco d’amore.

“L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito Santo.” (Rm 5,2)

 
 
 
La mano tesa, protesa verso la luce.

 

Signore mi fido di te, mi affido a te,
metto la mano sul fuoco del tuo amore.

Spirito di speranza
scendi su di noi

   
   
 
 
Vetrata n. 13 : la carità, terza virtù teologale.
“Questo vi comando: amatevi a vicenda, come io vi ho amato.” (Gv 15)
 
“La carità è paziente,
è benigna la carità;
non è invidiosa la carità,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia,
ma si compiace della verità.
Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta. [...]
Queste dunque le tre cose
che rimangono:
la fede, la speranza e la carità;
ma di tutte più grande è la carità!”
(1^ Cor 13,4-7.13)

 

Spirito di carità
scendi su di noi

“Vi do
un comandamento nuovo:
che vi amiate
gli uni gli altri;
come io vi ho amato,
così amatevi anche voi
gli uni gli altri.”
(Gv 13,34)

Le mani intrecciate si cercano,
si stringono,
si aiutano,
avvolte dal fuoco della carità

   
IN CAPPELLA (vetrata n.14). I segni eucaristici.
 
Vetrata n. 14 : il pane e il vino, corpo e sangue di Gesù.
“Fate questo in memoria di me” (Lc 22, 19)
La Trinità nei tre fasci di luce radiosa inonda la candida ostia e il calice divino, scrigno prezioso che nasconde il cuore dell’amore di Cristo.
 
Dai chicchi il pane che si fa carne,
dal grappolo il vino che si fa sangue
:
nascosti nell’ostia spezzata,
piccolo pezzo di pane,
il corpo e il sangue
del Signore
La spiga di grano biondeggia:
è maturata al sole divino.
Il Signore rende il deserto come l’Eden:
[...] nasceranno fiori nella steppa” (Is 51,3)

“Sarai come un giardino irrigato” (Is 58,11)

 
“Io sono la vite, voi i tralci,
chi rimane in me dà molto frutto” (Gv 15)
Sei qui, nascosta nel tabernacolo,
piccola briciola di pane, che nutri e sostieni,
che tutto trasformi e trasfiguri;
in te è racchiuso il Mistero della divina presenza:
sarà la sola tua bellezza a salvare il mondo.
 
 
NOTE TECNICHE
Realizzazione artistica: A. Poli, Verona
Vetrate eseguite in vetro soffiato a bocca, ottenuto con sabbia quarzifera, calce, potassio; colorate con materiali nobili, prodotte artigianalmente a mano.
Raffinata legatura con tecnica del nastro di lega d’argento. Saldatura con lega di piombo- stagno al 60%. Inserimento dei pannelli così formati fra due cristalli di cui uno anti-sfondamento 4+4.

Realizzazione VETRATE anno 2000 – a ricordo dell’Anno Santo.