venerd́ 18 maggio 2012
S. Giovanni I, S. Felice
 
Lunedì 15 agosto

Sono le 6
. Un po' stanchi, un po' assonnati... Si parte per la GMG, per Colonia. Siamo circa 200: gli altri 150, quelli del gemellaggio, sono già in Germania. Uno sguardo agli zaini: "Cos'hai portato? Materassino o modulo? E per la veglia col Papa?". Ultime domande, ultimi saluti... Ci accompagna un temporale estivo. Chiacchiere, canti, momenti di preghiera... Ma non si arriva mai? E dove ci avranno sistemato?
Finalmente, a mezzanotte inoltrata, eccoci a Wuppertal... circa 60 km da Colonia. Un po' distante ma... anche questo è GMG.
 
Martedì 16

II freddo pungente del mattino coglie un po' tutti di sorpresa. Ci pensa il gruppo dei saveriani a riscaldarci un po': canti e danze rimettono subito allegria. Con noi ci sono dei ragazzi canadesi: un po' in inglese, un po' in francese e ci si sente parte del mondo. La parrocchia di Sant'Antonio ospita la Messa di inizio pellegrinaggio: noi di Parma ci siamo tutti.

Nel pomeriggio trasferimento in treno a Dusseldorf per la celebrazione ufficiale di apertura della XX GMG: lo stadio è gremito. È bello pensare che anche noi, nel nostro piccolo, siamo parte di quella Chiesa "viva e giovane" di cui parla Benedetto XVI. In viaggio nascono cori improvvisati: "Venimus adorare Eum, Emmanuel"... quell'inno "ufficiale" ci è già entrato in cuore. Ognuno nella propria lingua ma siamo tutti qui per adorare te, Gesù.
 
Mercoledì 17

Oggi veniamo in pellegrinaggio alla Cattedrale, passeremo davanti alle reliquie dei Magi. Percorriamo il lungo tragitto di preparazione in silenzio; grandi striscioni ci aiutano a meditare. Ci sono frasi dei santi, brani delle Beatitudini, spunti per l'esame di coscienza. Attorno a noi la città prosegue con il suo ritmo quotidiano, per noi il tempo si ferma. "Siamo venuti per adorarlo...": ed ora siamo qui, in ginocchio davanti all'urna d'oro sistemata dietro l'altare. In preghiera, affidiamo tutto e tutti: vicini, lontani, quelli che non sono con noi, quelli che ancora non conoscono la gioia di seguire la stella. E chiediamo anche per noi, giovani di Parma, il coraggio dei Magi nel seguire con fedeltà la nostra "stella" personale, la volontà di Dio su ciascuno.

Usciti dalla Cattedrale, il percorso ci porta al di là del Reno, al padiglione della Riconciliazione. Ci mettiamo in fila in assoluto silenzio. E riceviamo il perdono di Gesù. Tra i confessori c'è padre Bertrand, di Grenoble, che parla un italiano un po' francese ma... non importa. E suggerisce: "Tute le màtine chiedi i fruti dello Spirito Santo, nella lettera ai Galàt...".
Ecco come vivere la GMG anche a Parma...
 
Giovedì 18

Catechesi a Wuppertal. Ci sono con noi i giovani di Verona (fra loro anche il nostro amico don Luca Cesari - ndr), carichi di un'allegria contagiosa. Parla il loro Vescovo, padre Carraro, ed è un tuffo nella spiritualità più alta, spezzata nella nostra quotidianità. Ma allora non è vero che essere cristiani "sul serio" è solo roba da adulti!

Nel pomeriggio arriverà il Papa. Sulle rive del Reno aspettiamo per più di quattro ore ma alla fine... eccolo! Ma chi ha detto che Benedetto XVI è timido? Mentre raccoglie l'abbraccio dei suoi giovani dimostra tutto il suo affetto e tutta la sua fiducia. Accanto a noi un ragazzo francese indossa una maglietta: "Generation Benoit XVI". Sì, siamo noi la "tua" generazione, Santo Padre. Puoi contare su di noi.
 
Venerdì 19

Catechesi con monsignor Comastri, vescovo di Loreto. Applausi "a scena aperta" quando ci ricorda che essere cristiani significa andare controcorrente. Ci guardiamo negli occhi: ci stiamo anche noi.

Nel pomeriggio, via Crucis internazionale... un po' troppo in tedesco, forse, ma non importa. Siamo alla GMG.
 

Sabato 20

Messa a Wuppertal e poi si parte per Marienfeld. C'era uno striscione, i giorni scorsi, nella Dom Platz di Colonia: "Siamo tutti patzinger per Ratzinger". E lo stesso anche per noi.
A gruppetti iniziamo il nostro pellegrinaggio: fiumi di giovani fanno strada con noi. La nostra maglietta azzurra — con la scritta "Diocesi di Parma - Italy" — fa la sua figura. Stasera incontreremo Benedetto XVI.
Una volta arrivati... c'è che pianta a terra uno striscione: "I giovani di S. Paolo amano Benedetto", c'è chi cerca sul libretto delle preghiere il testo della veglia, c'è che fa amicizia con il mondo che si è accampato attorno a noi.

Finalmente... vediamo sul maxischermo il volto sorridente del Papa ed è un'esplosione di gioia! Cori, canti, applausi... e poi la preghiera. La veglia scorre in un profondo silenzio e al momento dell'adorazione eucaristica siamo tutti in ginocchio. Non importa se l'ostensorio è a centinaia di metri di distanza e noi lo vediamo solo "in televisione". Lì c'è Gesù, siamo venuti per adorare Lui.
Grazie, Benedetto XVI.

 
Domenica 21

La notte è stata fredda e umida... ma il silenzio chiesto dal Papa c'è stato. Peccato non essere riusciti a raggiungere la cappella dell'adorazione... troppa gente! Ma ognuno ha pregato durante la notte, svegliandosi dalla scomoda posizione del sacco a pelo.
Adesso c'è la Messa e il Papa c'invita a guardare a Gesù: la nostra felicità e la nostra gioia non possono fare a meno di Lui. Riceviamo la benedizione...
La prossima volta a Sidney? Beh, si vedrà! Intanto cerchiamo di tornare ai nostri pullman... qualche disagio, ma alla fine ci siamo tutti.

Nel viaggio di ritorno c'è tempo per una preghiera di ringraziamento ed un arrivederci a settembre (domenica 18, ore 16, c/o la parrocchia - ndr) a Langhirano... Sarà una "rimpatriata". Altre 18 ore e siamo a Parma.

Ma come, è già finito tutto? No, anzi. Forse tutto comincia adesso.

E se qualcuno si fermasse solo alle difficoltà organizzative, ai disagi del cibo e per l'alloggio, alle file per andare in stazione e per prendere il treno e per fare la doccia (gelata) e per entrare nella Cattedrale e per... No, non sarebbe giusto. La GMG è tutta un'altra cosa. Provare per credere.
 
Questo un breve diario di viaggio della nostra GMG 2005. Abbiamo poi chiesto ad alcuni partecipanti di scrivere in poche righe le loro impressioni sulla XX Giornata Mondiale della Gioventù.
Ecco le loro ESPERIENZE (stanno arrivando in questi giorni e, quindi, le aggiungeremo man mano)

Colonia 2005... se ripenso a quella settimana mi viene in mente un aggettivo: INTENSA.

Certo, questa parola non basta per descrivere la mia prima GMG, ma puo' dare l'idea di un'esperienza che mi ha dato tanto, in ciascuna situazione, facile o difficile.

I disagi e la fatica non mi hanno scoraggiato, anzi hanno fatto in modo che io apprezzassi ancora di piu' tutto quello che ho visto, sentito, conosciuto e provato.

Ogni persona che ho incontrato, ogni canto che ho intonato, ogni discorso che ho ascoltato, ogni camminata che ho fatto, ha contribuito a far crescere me e la mia fede.

E cosa dire di piu'? Un 'esperienza da fare, rifare e rifare ancora..

Un grazie a tutti coloro che l'hanno condivisa con me, pregando, cantando, camminando...

Beatrice C.

GMG2005  "Porto a casa..."

- Una bellissima esperienza di accoglienza e condivisione con le famiglie e la parrocchia gemellata di Neuenkirchen (cfr. pagina sul gemellaggio - ndr)

- L'incontro piacevole e arricchente con i giovani provenienti da tutto il mondo...e l'incontro più approfondito con le persone già conosciute e i giovani di Parma

- La presenza e le parole del Papa che "svegliano" la mente e il cuore dei giovani cristiani...

- La presenza di Giovanni Paolo II nel cuore di Benedetto XVI e dei giovani pellegrini

Giorgia S.

XX Giornata Mondiale della Gioventù….XX Weltjugendtag Koln 2005… Bè solo ora che mi trovo a tentare di mettere nero su bianco la mia esperienza a Colonia mi rendo conto di quanto sia difficile riuscire a trasmettere a chi non c’era quello che abbiamo vissuto.

Che sarebbe stata un’esperienza dalla quale saremmo tornate almeno un po’cambiate lo sapevamo già mentre ci allontanavamo da Parma il 15 agosto; la prima cosa che mi viene in mente quando ripenso alla mia esperienza a Colonia è la fatica fisica… i disagi erano tanti, certo, ma il fatto che nonostante tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare saremmo disposti a ripetere quest’esperienza altre mille volte può far comprendere almeno un po' l’unicità di questa avventura. Avventura, sì, è il termine giusto! Come in un libro abbiamo dovuto superare diversi imprevisti, piuttosto stremati.. ma non è quello della stanchezza il ricordo che serbo di quei momenti.

Ricordo tanti momenti splendidi, come la catechesi di monsignor Comastri (scaricabile dal sito del quotidiano Avvenire - ndr), le confessioni, l’arrivo del Papa sul Reno, la veglia a Marienfeld; e oltre a questi momenti cruciali della nostra settimana a Colonia sono stampati nella mia memoria tantissimi altri episodi: le risate insieme e anche gli scambi di opinione sui più svariati argomenti, i canti sul treno, le corse in stazione, la catena umana che formavamo per non perderci, la scoperta delle docce calde (!!), le nuove amicizie, il concerto del Genrosso, le messe con la diocesi,ecc.

Ricordo con chiarezza l’omelia di don Francesco che abbiamo ascoltato alla messa celebrata insieme al resto della diocesi e ricordo che riferendosi all’esperienza che stavamo vivendo insieme ha parlato di tre tappe, tre fasi, attraverso le quali stavamo passando:
la prima, l’entusiasmo tipico di chi è in procinto di vivere un’esperienza bella e unica come una GMG;
la seconda, la fatica, che ognuno di noi sentiva pesare un po’ sulle proprie membra;
la terza, l’alleanza. Alleanza, unità. Quell’unità che abbiamo percepito guardandoci intorno alla veglia, nella piana di Marienfeld gremita di giovani di ogni nazionalità, o ai momenti di catechesi, davvero splendidi. Quella sensazione che non ti fa sentire solo, che ti fa capire che, anche se, come diceva Monsignor Comastri, essere cristiano significa andare controcorrente, ci sono tanti altri giovani che sono disposti ad andare controcorrente insieme a te. Vedere intorno a te così tante persone ed è bellissimo renderti conto che tutte sono lì per lo stesso motivo per cui ci sei tu.

Al di là del sonno, della fame, del nervosismo comprensibile data la "migliorabile" organizzazione tedesca, quello che veramente rimane è la felicità per avere vissuto quei momenti indimenticabili. Sperimentata una GMG non puoi più farne a meno..(nel limite del possibile, ovvio,Sidney è un tantino lontana!!;-)

Serberò un ricordo splendido di questa esperienza anche sotto l’aspetto dei rapporti di amicizia che sono cresciuti in questa settimana così speciale..

Un’avventura semplicemente indimenticabile che sarei disposta a rivivere ancora e ancora e ancora.. Una GMG è un po’come una canzone di cui ci si innamora e che non si smetterebbe mai di riascoltare…

Beatrice G.

GMG 2005: un'esperienza indimenticabile!

Nonostante tutti i disagi che abbiamo dovuto superare, ho potuto sperimentare una felicità profonda; la mia fatica, le mie incertezze, il mio buon caffè italiano... non importavano più quando mi sono trovata davanti a Lui.

E anche se al ritorno l'aspetto esteriore poteva essere sopraffatto dalla fatica, la vera gioia l'ho serbata nel mio cuore, con una grande voglia di condividerla con i miei cari, i miei amici, per far scoprire anche a loro che la felicità che cerchiamo ha un nome: Gesù!
E abbiamo ora la fortuna di incontrare Lui nell'Eucarestia ogni domenica, e anche ogni giorno!

Quindi, ripensando a ciò che ho vissuto in quei giorni, mi viene soltanto da ringraziare: GRAZIE PER QUESTA ESPERIENZA, GESU'!

Susanna P.

Ciao a tutti,
siamo Matteo (foto a destra) e Michele due giovani della parrocchia Spirito Santo. La nostra esperienza della GMG a Colonia parte da molto lontano. Per cominciare quest’anno abbiamo frequentato l’ultimo anno delle scuole superiori e, una volta concluso l’esame, avevamo a disposizione circa due mesi per le nostre vacanze.

Considerato l’ampio periodo di tempo e considerata la maggiore età, ecco che insieme abbiamo progettato un itinerario differente da quello della Diocesi per giungere a Colonia. Infatti, il nostro programma prevedeva un’esperienza di cinque settimane a Londra e da lì, successivamente, il volo in Germania; direzione Colonia.

L’esperienza a Londra è stata sicuramente positiva perché ci ha dato la possibilità di migliorare il nostro inglese e di conoscere tanti ragazzi diversi da noi per razze, culture ed etnie. Ma oltre a questo, non si può evitare di dire che abbiamo anche conosciuto la realtà di una Londra spaventata e provata dopo i due attentati terroristici: volti di tanta gente impaurita e consapevole che da un momento all’altro potrebbe capitare di nuovo.

Poi si parte per Colonia! Dopo una notte senza dormire e qualche difficoltà con i trasporti, arriviamo a Colonia giovedì mattina del 18 agosto. L’aria che si respira è completamente diversa: un clima unico di armonia, gioia, di festa con canti e balli per le strade!

Camminando alla ricerca dei giovani della Diocesi di Parma, abbiamo incontrato tanti ragazzi come noi: italiani, spagnoli, australiani, tedeschi, americani, polacchi, francesi… tutti riuniti a Colonia con un unico ideale: scoprire e sperimentare la felicità che tanto cerchiamo e che solo Gesù può darci”. Ecco quindi che questa speciale atmosfera ci ha catturato ed è da qui che è iniziata la nostra vera GMG.

Il culmine della GMG è stata la veglia a Marienfeld con cui il papa sottolinea l’importanza di Cristo anche nel XXI secolo per vivere nella libertà vera, seguendo la luce della verità che solo la Parola di Dio può darci. Inoltre Benedetto XVI sottolinea come la società moderna voglia dimenticare la figura di Dio, ma al tempo stesso evidenzia come esista anche un sentimento di frustrazione e di insoddisfazione di tutto e di tutti.

Questa esperienza di vita ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori: ora abbiamo la consapevolezza che con la Fede in Dio è realmente possibile costruire un mondo migliore dove la pace, la giustizia e l’onestà possano sostituirsi alla guerra, all’ingiustizia e alla corruzione.
Inoltre abbiamo vissuto e sperimentato che a percorrere questa strada non siamo soli
, ma tanti giovani sparsi in tutto il mondo sperano e vogliono un mondo dove tutti siano fratelli.

È con questa vera e forte presenza d’Amore in Gesù, che vi auguriamo un arrivederci a Sidney.

Matteo & Michele

Cinque anni fa, nel 2000, (avevo 13 anni) ho visto alla televisione alcune immagini della giornata mondiale/giubileo dei giovani a Roma... dentro di me ho sentito che volevo essere anch'io lì, in mezzo a quei due milioni di ragazzi e mi sono detta "appena divento maggiorenne, andrò alla GMG, poco ma sicuro"...

...infatti eccomi qui a raccontare la mia esperienza meravigliosa a Colonia, alla GMG 2005, 18 anni appena compiuti.

L'aria che si respirava era davvero unica; il clima che ci circondava era pieno di quella gioia che solo tanti giovani insieme, uniti in Gesù, possono trasmettere!! Pieni di un entusiasmo e di una Fede che non può venire solo da noi, noi giovani pieni di Dio!!
Un ragazzo di Verona alla prima messa a Wuppertal ha pregato il Signore perchè ci facesse essere degni testimoni del nostro "Dio della gioia e dell'allegria", perchè la caratteristica dei cristiani veri è proprio questa!! ...e a Colonia lo si sperimenta davvero sulla propria pelle, si legge negli occhi di ognuno un desiderio gioioso di Dio.

Mons.Comastri nella sua splendida catechesi ci ha ricordato come la fede in Dio sia una responsabilità fortissima, non un privilegio; bisogna partire da Colonia "missionari", testimoni tenaci del Vangelo, CRISTIANI LUMINOSI!!

E' stato stupendo dunque essere a Marienfield la notte della Veglia, in mezzo ad un milione di giovani che, come me, erano inginocchiati in silenzio davanti a Gesù, che sarebbero partiti da lì con un cuore nuovo, con la voglia di "andare controcorrente", consapevoli che "anche uno solo, con Dio è la maggioranza!" (Mons.Comastri).

Tornata a casa ho sentito il desiderio fortissimo di condividere la mia esperienza con chi non ha potuto partecipare a questa Giornata Mondiale dei Giovani, le parole che ho sentito e che mi hanno segnata dentro, i momenti di preghiera personali, insieme al gruppo, ma anche i momenti di divertimento e di festa; lo sguardo dolcissimo di Papa Benedetto e la presenza viva e intensa di Giovanni Paolo II nel cuore di ognuno di noi.

Nonostante tutto, i disagi che abbiamo dovuto affrontare, dai trasporti, alla sistemazione lontana, al cibo, alla disorganizzazione generale tedesca, ho come l'impressione che abbiano in qualche modo rafforzato il significato del nostro "pellegrinaggio verso la stella...": penso che nemmeno i magi abbiano avuto vita facile durante il loro viaggio verso Gesù!!

Arrivederci dunque alla GMG 2008 a Sidney anche se, come ha ricordato don Francesco, ci aspetta un appuntamento più vicino e ancora più importante, a Roma: la Beatificazione di Giovanni Paolo II..

Un GRAZIE particolarissimo a tutti i ragazzi della parrocchia di S. Paolo e a don Francesco, che ci hanno accolto da "infiltrati" e con i quali abbiamo vissuto un gemellaggio e una GMG davvero con Gesù in mezzo.

Alice P.

Siamo venuti fino a qui per adorarlo, pellegrini dal mondo, seguendo quella stella che 2000 anni fa ha guidato magi e pastori.

Emozioni, riflessioni e momenti di festa: dobbiamo raccontare, trasmettere e condividere questa grande esperienza di fede.

Il cardinal Ruini al festival degli Italiani dice: "Se tocchi materiale radiattivo diventi radiattivo, se incontri Cristo diventi Cristo attivo".

Ho sentito come sia importante vivere la fede con trasparenza, saperla trasmettere a coloro che ne sono lontani.
Nelle stesse parole del Santo Padre risuona l'impegno ed il coraggio di formare Comunità di fede dove si senta la presenza viva di Cristo.

Per me la Gmg è stata una grande esperienza di Dio che mi ha fatto riscoprire il suo unico e vero Amore!!

Cecilia B.

Colonia, Giornata Mondiale della Gioventù 2005, un'esperienza in cui noi giovani siamo stati chiamati non solo a cercare Cristo nell'altro, ma anche ad incontrarlo nell'Eucaristia.

Tante sono state le occasioni di festa e di condivisione, ma non sono di certo mancati i momenti di riflessione e di preghiera, come le catechesi, l'Eucaristia, la via crucis, la veglia con il Papa, l'adorazione.
A Marienfeld, terminata le veglia con il Papa sono riuscita ad entrare nella tenda del silenzio. E' stato un momento speciale: fuori un'esplosione di gioia ed io, lì, "sola", davanti a lui.
E' stato in quel momento che ho sentito risuonare dentro le parole del Santo Padre: "Gesù non toglie nulla, chi crede in lui riceve il centuplo. Fate esperienza di Cristo".

La Gmg è stata un'occasione per ricominciare e rinnovare la mia fiducia in Gesù.

Francesca B.

Quando mi hanno chiesto di scrivere qualche impressione sulla mia esperienza a Colonia, subito non volevo accettare. Non sono mai stata brava con le parole, figuriamoci parlare di ciò che ho vissuto e provato in questa GMG, così intensa e meravigliosa, ma al tempo stesso indescrivibile, perché non ci sono parole per raccontare i sentimenti che abbiamo provato. Ma poi ho ricordato le parole di Mons. Comastri: “Noi dobbiamo raccontare, diffondere, trasmettere ciò che stiamo vivendo adesso qui, dobbiamo parlarne a tutti, perché bisogna fare in modo che questa Europa in crisi d’astinenza di Dio e drammaticamente vuota ritorni alle sue radici cristiane”.

Come i magi duemila anni fa hanno seguito la stella, così noi oggi "siamo venuti per adorarLo", siamo venuti per incontrarLo nell'Eucarestia, vicinissima a noi tutti giorni dell'anno... fedeltà e impegno per incontrare Cristo con l'aiuto della preghiera ("Vi ho chiamati, siete venuti: grazie!" G.P.II). Sperimento oggi a Parma la gioia della messa quotidiana: è una "festa dell'anima" che mi riempie la giornata.

Ricordo perfettamente ogni singolo momento vissuto lì, insieme ad un altro milione di giovani (e non): la catechesi, la confessione, le messe internazionali, il pellegrinaggio alla cattedrale, i "prelibati" pranzetti, l’arrivo del Papa sul Reno, i cori e i canti intonati in ogni angolo della città, la fredda notte a Marienfeld nei sacchi a pelo, la messa conclusiva, l’annuncio della prossima GMG a Sidney, la discutibile organizzazione tedesca…
Ma nonostante tutte le fatiche e le prove che abbiamo dovuto affrontare, l’esperienza di Colonia mi resterà nel cuore per sempre, e sono immensamente felice di avervi partecipato. Forse proprio queste difficoltà ci hanno fatto gustare ancora di più la gioia che Lui, Gesù, ci ha messo nel cuore in questa GMG.

Auguro a tutti di provare questa felicità!! Magari a Sidney 2008... però a partire da subito, là dove viviamo, continuando ad accogliere, alimentare e far vedere l'Amore infinito che Gesù ha per ognuno.

Giulia L.
 
Per saperne di più sul gemellaggio basta cliccare qui. E per chi ama le fotografie, c'è una corposa galleria di immagini.