Questo un breve diario di viaggio della nostra GMG 2005. Abbiamo poi chiesto ad alcuni partecipanti di scrivere in poche righe le loro impressioni sulla XX Giornata Mondiale della Gioventù.
Ecco le loro ESPERIENZE (stanno arrivando in questi giorni e, quindi, le aggiungeremo man mano) |
Colonia 2005... se ripenso a quella settimana mi viene in mente un aggettivo: INTENSA.
Certo, questa parola non basta per descrivere la mia prima GMG, ma puo' dare l'idea di un'esperienza che mi ha dato tanto, in ciascuna situazione, facile o difficile.
I disagi e la fatica non mi hanno scoraggiato, anzi hanno fatto in modo che io apprezzassi ancora di piu' tutto quello che ho visto, sentito, conosciuto e provato.
Ogni persona che ho incontrato, ogni canto che ho intonato, ogni discorso che ho ascoltato, ogni camminata che ho fatto, ha contribuito a far crescere me e la mia fede.
E cosa dire di piu'? Un 'esperienza da fare, rifare e rifare ancora..
Un grazie a tutti coloro che l'hanno condivisa con me, pregando, cantando, camminando...
Beatrice C. |
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GMG2005 "Porto a casa..."
- Una bellissima esperienza di accoglienza e condivisione con le famiglie e la parrocchia gemellata di Neuenkirchen (cfr. pagina sul gemellaggio - ndr)

- L'incontro piacevole e arricchente con i giovani provenienti da tutto il mondo...e l'incontro più approfondito con le persone già conosciute e i giovani di Parma
- La presenza e le parole del Papa che "svegliano" la mente e il cuore dei giovani cristiani...
- La presenza di Giovanni Paolo II nel cuore di Benedetto XVI e dei giovani pellegrini
Giorgia S. |
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XX Giornata Mondiale della Gioventù….XX Weltjugendtag Koln 2005… Bè solo ora che mi trovo a tentare di mettere nero su bianco la mia esperienza a Colonia mi rendo conto di quanto sia difficile riuscire a trasmettere a chi non c’era quello che abbiamo vissuto.
Che sarebbe stata un’esperienza dalla quale saremmo tornate almeno un po’cambiate lo sapevamo già mentre ci allontanavamo da Parma il 15 agosto; la prima cosa che mi viene in mente quando ripenso alla mia esperienza a Colonia è la fatica fisica… i disagi erano tanti, certo, ma il fatto che nonostante tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare saremmo disposti a ripetere quest’esperienza altre mille volte può far comprendere almeno un po' l’unicità di questa avventura. Avventura, sì, è il termine giusto! Come in un libro abbiamo dovuto superare diversi imprevisti, piuttosto stremati.. ma non è quello della stanchezza il ricordo che serbo di quei momenti.
Ricordo tanti momenti splendidi, come la catechesi di monsignor Comastri (scaricabile dal sito del quotidiano Avvenire - ndr), le confessioni, l’arrivo del Papa sul Reno, la veglia a Marienfeld; e oltre a questi momenti cruciali della nostra settimana a Colonia sono stampati nella mia memoria tantissimi altri episodi: le risate insieme e anche gli scambi di opinione sui più svariati argomenti, i canti sul treno, le corse in stazione, la catena umana che formavamo per non perderci, la scoperta delle docce calde (!!), le nuove amicizie, il concerto del Genrosso, le messe con la diocesi,ecc.
Ricordo con chiarezza l’omelia di don Francesco che abbiamo ascoltato alla messa celebrata insieme al resto della diocesi e ricordo che riferendosi all’esperienza che stavamo vivendo insieme ha parlato di tre tappe, tre fasi, attraverso le quali stavamo passando:
la prima, l’entusiasmo tipico di chi è in procinto di vivere un’esperienza bella e unica come una GMG;
la seconda, la fatica, che ognuno di noi sentiva pesare un po’ sulle proprie membra;
la terza, l’alleanza. Alleanza, unità. Quell’unità che abbiamo percepito guardandoci intorno alla veglia, nella piana di Marienfeld gremita di giovani di ogni nazionalità, o ai momenti di catechesi, davvero splendidi. Quella sensazione che non ti fa sentire solo, che ti fa capire che, anche se, come diceva Monsignor Comastri, essere cristiano significa andare controcorrente, ci sono tanti altri giovani che sono disposti ad andare controcorrente insieme a te. Vedere intorno a te così tante persone ed è bellissimo renderti conto che tutte sono lì per lo stesso motivo per cui ci sei tu.
Al di là del sonno, della fame, del nervosismo comprensibile data la "migliorabile" organizzazione tedesca, quello che veramente rimane è la felicità per avere vissuto quei momenti indimenticabili. Sperimentata una GMG non puoi più farne a meno..(nel limite del possibile, ovvio,Sidney è un tantino lontana!!;-)
Serberò un ricordo splendido di questa esperienza anche sotto l’aspetto dei rapporti di amicizia che sono cresciuti in questa settimana così speciale..
Un’avventura semplicemente indimenticabile che sarei disposta a rivivere ancora e ancora e ancora.. Una GMG è un po’come una canzone di cui ci si innamora e che non si smetterebbe mai di riascoltare…
Beatrice G. |
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GMG 2005: un'esperienza indimenticabile!
Nonostante tutti i disagi che abbiamo dovuto superare, ho potuto sperimentare una felicità profonda; la mia fatica, le mie incertezze, il mio buon caffè italiano... non importavano più quando mi sono trovata davanti a Lui.
E anche se al ritorno l'aspetto esteriore poteva essere sopraffatto dalla fatica, la vera gioia l'ho serbata nel mio cuore, con una grande voglia di condividerla con i miei cari, i miei amici, per far scoprire anche a loro che la felicità che cerchiamo ha un nome: Gesù!
E abbiamo ora la fortuna di incontrare Lui nell'Eucarestia ogni domenica, e anche ogni giorno!
Quindi, ripensando a ciò che ho vissuto in quei giorni, mi viene soltanto da ringraziare: GRAZIE PER QUESTA ESPERIENZA, GESU'!
Susanna P. |
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Ciao a tutti,
siamo Matteo (foto a destra) e Michele due giovani della parrocchia Spirito Santo. La nostra esperienza della GMG a Colonia parte da molto lontano. Per cominciare quest’anno abbiamo frequentato l’ultimo anno delle scuole superiori e, una volta concluso l’esame, avevamo a disposizione circa due mesi per le nostre vacanze.
Considerato l’ampio periodo di tempo e considerata la maggiore età, ecco che insieme abbiamo progettato un itinerario differente da quello della Diocesi per giungere a Colonia. Infatti, il nostro programma prevedeva un’esperienza di cinque settimane a Londra e da lì, successivamente, il volo in Germania; direzione Colonia.
L’esperienza a Londra è stata sicuramente positiva perché ci ha dato la possibilità di migliorare il nostro inglese e di conoscere tanti ragazzi diversi da noi per razze, culture ed etnie. Ma oltre a questo, non si può evitare di dire che abbiamo anche conosciuto la realtà di una Londra spaventata e provata dopo i due attentati terroristici: volti di tanta gente impaurita e consapevole che da un momento all’altro potrebbe capitare di nuovo.
Poi si parte per Colonia! Dopo una notte senza dormire e qualche difficoltà con i trasporti, arriviamo a Colonia giovedì mattina del 18 agosto. L’aria che si respira è completamente diversa: un clima unico di armonia, gioia, di festa con canti e balli per le strade!
Camminando alla ricerca dei giovani della Diocesi di Parma, abbiamo incontrato tanti ragazzi come noi: italiani, spagnoli, australiani, tedeschi, americani, polacchi, francesi… tutti riuniti a Colonia con un unico ideale: ”scoprire e sperimentare la felicità che tanto cerchiamo e che solo Gesù può darci”. Ecco quindi che questa speciale atmosfera ci ha catturato ed è da qui che è iniziata la nostra vera GMG.
Il culmine della GMG è stata la veglia a Marienfeld con cui il papa sottolinea l’importanza di Cristo anche nel XXI secolo per vivere nella libertà vera, seguendo la luce della verità che solo la Parola di Dio può darci. Inoltre Benedetto XVI sottolinea come la società moderna voglia dimenticare la figura di Dio, ma al tempo stesso evidenzia come esista anche un sentimento di frustrazione e di insoddisfazione di tutto e di tutti.
Questa esperienza di vita ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori: ora abbiamo la consapevolezza che con la Fede in Dio è realmente possibile costruire un mondo migliore dove la pace, la giustizia e l’onestà possano sostituirsi alla guerra, all’ingiustizia e alla corruzione.
Inoltre abbiamo vissuto e sperimentato che a percorrere questa strada non siamo soli, ma tanti giovani sparsi in tutto il mondo sperano e vogliono un mondo dove tutti siano fratelli.
È con questa vera e forte presenza d’Amore in Gesù, che vi auguriamo un arrivederci a Sidney.
Matteo & Michele
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Cinque anni fa, nel 2000, (avevo 13 anni) ho visto alla televisione alcune immagini della giornata mondiale/giubileo dei giovani a Roma... dentro di me ho sentito che volevo essere anch'io lì, in mezzo a quei due milioni di ragazzi e mi sono detta "appena divento maggiorenne, andrò alla GMG, poco ma sicuro"...
...infatti eccomi qui a raccontare la mia esperienza meravigliosa a Colonia, alla GMG 2005, 18 anni appena compiuti.
L'aria che si respirava era davvero unica; il clima che ci circondava era pieno di quella gioia che solo tanti giovani insieme, uniti in Gesù, possono trasmettere!! Pieni di un entusiasmo e di una Fede che non può venire solo da noi, noi giovani pieni di Dio!!
Un ragazzo di Verona alla prima messa a Wuppertal ha pregato il Signore perchè ci facesse essere degni testimoni del nostro "Dio della gioia e dell'allegria", perchè la caratteristica dei cristiani veri è proprio questa!! ...e a Colonia lo si sperimenta davvero sulla propria pelle, si legge negli occhi di ognuno un desiderio gioioso di Dio.
Mons.Comastri nella sua splendida catechesi ci ha ricordato come la fede in Dio sia una responsabilità fortissima, non un privilegio; bisogna partire da Colonia "missionari", testimoni tenaci del Vangelo, CRISTIANI LUMINOSI!!
E' stato stupendo dunque essere a Marienfield la notte della Veglia, in mezzo ad un milione di giovani che, come me, erano inginocchiati in silenzio davanti a Gesù, che sarebbero partiti da lì con un cuore nuovo, con la voglia di "andare controcorrente", consapevoli che "anche uno solo, con Dio è la maggioranza!" (Mons.Comastri).
Tornata a casa ho sentito il desiderio fortissimo di condividere la mia esperienza con chi non ha potuto partecipare a questa Giornata Mondiale dei Giovani, le parole che ho sentito e che mi hanno segnata dentro, i momenti di preghiera personali, insieme al gruppo, ma anche i momenti di divertimento e di festa; lo sguardo dolcissimo di Papa Benedetto e la presenza viva e intensa di Giovanni Paolo II nel cuore di ognuno di noi.
Nonostante tutto, i disagi che abbiamo dovuto affrontare, dai trasporti, alla sistemazione lontana, al cibo, alla disorganizzazione generale tedesca, ho come l'impressione che abbiano in qualche modo rafforzato il significato del nostro "pellegrinaggio verso la stella...": penso che nemmeno i magi abbiano avuto vita facile durante il loro viaggio verso Gesù!!
Arrivederci dunque alla GMG 2008 a Sidney anche se, come ha ricordato don Francesco, ci aspetta un appuntamento più vicino e ancora più importante, a Roma: la Beatificazione di Giovanni Paolo II..
Un GRAZIE particolarissimo a tutti i ragazzi della parrocchia di S. Paolo e a don Francesco, che ci hanno accolto da "infiltrati" e con i quali abbiamo vissuto un gemellaggio e una GMG davvero con Gesù in mezzo.
Alice P. |
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Siamo venuti fino a qui per adorarlo, pellegrini dal mondo, seguendo quella stella che 2000 anni fa ha guidato magi e pastori.
Emozioni, riflessioni e momenti di festa: dobbiamo raccontare, trasmettere e condividere questa grande esperienza di fede.
Il cardinal Ruini al festival degli Italiani dice: "Se tocchi materiale radiattivo diventi radiattivo, se incontri Cristo diventi Cristo attivo".
Ho sentito come sia importante vivere la fede con trasparenza, saperla trasmettere a coloro che ne sono lontani.
Nelle stesse parole del Santo Padre risuona l'impegno ed il coraggio di formare Comunità di fede dove si senta la presenza viva di Cristo.
Per me la Gmg è stata una grande esperienza di Dio che mi ha fatto riscoprire il suo unico e vero Amore!!
Cecilia B. |
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Colonia, Giornata Mondiale della Gioventù 2005, un'esperienza in cui noi giovani siamo stati chiamati non solo a cercare Cristo nell'altro, ma anche ad incontrarlo nell'Eucaristia.
Tante sono state le occasioni di festa e di condivisione, ma non sono di certo mancati i momenti di riflessione e di preghiera, come le catechesi, l'Eucaristia, la via crucis, la veglia con il Papa, l'adorazione.
A Marienfeld, terminata le veglia con il Papa sono riuscita ad entrare nella tenda del silenzio. E' stato un momento speciale: fuori un'esplosione di gioia ed io, lì, "sola", davanti a lui.
E' stato in quel momento che ho sentito risuonare dentro le parole del Santo Padre: "Gesù non toglie nulla, chi crede in lui riceve il centuplo. Fate esperienza di Cristo".
La Gmg è stata un'occasione per ricominciare e rinnovare la mia fiducia in Gesù.
Francesca B. |
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Quando mi hanno chiesto di scrivere qualche impressione sulla mia esperienza a Colonia, subito non volevo accettare. Non sono mai stata brava con le parole, figuriamoci parlare di ciò che ho vissuto e provato in questa GMG, così intensa e meravigliosa, ma al tempo stesso indescrivibile, perché non ci sono parole per raccontare i sentimenti che abbiamo provato. Ma poi ho ricordato le parole di Mons. Comastri: “Noi dobbiamo raccontare, diffondere, trasmettere ciò che stiamo vivendo adesso qui, dobbiamo parlarne a tutti, perché bisogna fare in modo che questa Europa in crisi d’astinenza di Dio e drammaticamente vuota ritorni alle sue radici cristiane”.
Come i magi duemila anni fa hanno seguito la stella, così noi oggi "siamo venuti per adorarLo", siamo venuti per incontrarLo nell'Eucarestia, vicinissima a noi tutti giorni dell'anno... fedeltà e impegno per incontrare Cristo con l'aiuto della preghiera ("Vi ho chiamati, siete venuti: grazie!" G.P.II). Sperimento oggi a Parma la gioia della messa quotidiana: è una "festa dell'anima" che mi riempie la giornata.
Ricordo perfettamente ogni singolo momento vissuto lì, insieme ad un altro milione di giovani (e non): la catechesi, la confessione, le messe internazionali, il pellegrinaggio alla cattedrale, i "prelibati" pranzetti, l’arrivo del Papa sul Reno, i cori e i canti intonati in ogni angolo della città, la fredda notte a Marienfeld nei sacchi a pelo, la messa conclusiva, l’annuncio della prossima GMG a Sidney, la discutibile organizzazione tedesca…
Ma nonostante tutte le fatiche e le prove che abbiamo dovuto affrontare, l’esperienza di Colonia mi resterà nel cuore per sempre, e sono immensamente felice di avervi partecipato. Forse proprio queste difficoltà ci hanno fatto gustare ancora di più la gioia che Lui, Gesù, ci ha messo nel cuore in questa GMG.
Auguro a tutti di provare questa felicità!! Magari a Sidney 2008... però a partire da subito, là dove viviamo, continuando ad accogliere, alimentare e far vedere l'Amore infinito che Gesù ha per ognuno.
Giulia L. |
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