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"Che colore ha una giornata uggiosa, che sapore ha una vita mal spesa?" Queste parole di Lucio Battisti riassumono bene il senso dei miei tre mesi in Etiopia; sia perchè ho potuto vedere che colore hanno le giornate uggiose etiopi (che capitavano sempre quando avevamo in programma una gita), ma soprattutto perchè mi hanno fatto capire che l'unico modo per dare sapore alla vita è spenderla bene. Spenderla per gli altri.![]() Ho trascorso tre mesi nella missione salesiana di Zway, una città nel sud dell'Etiopia, che sorge sull'omonimo lago, in mezzo alla Rift Valley. La missione sorge vicino al centro della città, e comprende al suo interno la chiesa e l'oratorio (con campi da gioco, teatro, ecc.), la scuola elementare, media e superiore, il workshop di meccanica e la cooperativa di taglio e cucito Egiserà. All'interno di tutto ciò, le mie attività erano tante; quella che mi ha portato via più tempo (e cuore) è stata sicuramente il summer work (lavoro estivo - ndr), a cui hanno preso parte, divisi in tre turni da tre settimane ciascuno, 120 bambini e ragazzi. Ogni mattina venivano in missione 40 ragazzi dagli 8 ai 14 anni e nelle prime due ore della mattinata facevano un po' di lavoretti all'interno della missione per potersi pagare la scuola, nelle altre due facevano un po' di lezione informale di amarico (la lingua dell'Etiopia), matematica e inglese. Io, insieme ad altri ragazzi dell'oratorio, seguivo l'attività di questi ragazzi, lavoravo insieme a loro e insegnavo inglese. In questo modo ho potuto incontrare tanti bambini e ragazzi e costruire rapporti di amicizia con loro. Al pomeriggio, invece, non avevo un'attività fissa, ma mi giostravo fra l'oratorio e vari lavoretti che c'erano da fare in missione. Uno dei lavori che ho fatto, ad esempio, è stato la creazione del campionario della cooperativa Egiserà, il progetto che molti di voi già conoscono. Qui lavorano una novantina di ragazze, quasi tutte studentesse, che fanno questo lavoro per pagarsi la scuola. Fanno prodotti per la casa, vestiti, borse, ecc., che poi si vendono sia in Etiopia, sia in Italia. A questo proposito volevo ringraziare tutte quelle persone che mi hanno scritto per comprare qualcosa...sono state davvero tantissime e hanno dato tanto lavoro alle ragazze della cooperativa. Infatti oggi sono molto numerose, ma sono tante anche quelle che ogni giorno chiedono di entrare nel progetto per lavorare, e alcune sono proprio in situazioni disperate. Ma non si possono tenere tante ragazze se non c'è il lavoro, per questo avevo fatto la mia “propostona”, accolta molto molto bene. GRAZIE!A questo punto voi vi chiederete ...come sono finito in un posto del genere (il più bello di tutta l'Africa)? Dovete sapere che faccio parte di un'associazione, chiamata Amici del Sidamo, che collabora, sia qui sia in Etiopia ed Eritrea, con i Salesiani di don Bosco. ![]() Ogni estate ci sono ragazzi che partono per la missione per un mese, o anche più tempo, due, tre, sei mesi o anche anni. Ci sono volontari, famiglie con figli che sono in Etiopia da tanti anni, a lavorare nelle missioni o in altri progetti, come il centro per ragazzi di strada di Addis Abeba, una clinica nella regione del Gambela e la cooperativa Egiserà a Zway. Ma le nostre attività non sono solo in Etiopia e Eritrea, ma anche in Italia. Facciamo tanti campi di lavoro, sia brevi nei weekend, sia più lunghi nel periodo estivo e invernale, durante i quali raccogliamo ferro, facciamo traslochi, lavoriamo come camerieri e lavapiatti negli alberghi, puliamo boschi e tanto altro, tutto per guadagnare soldi per le nostre missioni. Anche a Parma c'è un gruppo, quindi chi è interessato a conoscere la nostre attività può contattarmi. Così, dopo un po' di campi e un cammino di preparazione, sono partito per la terza volta per l'Etiopia, sia per cercare di dare il mio contributo in missione, ma anche per cercare di mettermi in discussione, anche per il futuro. E, adesso, tornato dall'Etiopia, non ho certo le idee chiare, ma sicuramente ho visto come è bella la vita in missione, in cui puoi donare tutta la tua giornata agli altri e, in particolar modo, ai poveri, unico modo per dare un buon sapore alla vita. Per qualsiasi informazione mi potete contattare anche via mail (sidamo.parma@libero.it) o per telefono (340-8522119). |
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